I meravigliosi Ciclidi dell'Africa Orientale, provengono dai grandi laghi Victoria, Malawi, e Tanganica, le cui acque hanno caratteristiche chimico fisiche ben differenti da quelle in cui vivono i Ciclidi dell'Africa Occidentale.
Questi laghi infatti, presentano un'acqua con valore alcalino, e durezza totale e temporanea spesso piuttosto alta.
Anche questi Ciclidi presentano delle livree molto appariscenti, per via della colorazione, in alcuni casi davvero stupende.
Anche per questi pesci, non dobbiamo lesinare sulle misure dell'acquario, almeno un metro di lunghezza, vista la loro forte territorialità, caratteristica questa che se non fossero in grado di espriemere non potrebbero più essere considerati Ciclidi.
Molti di questi pesci vivono nei litorali rocciosi dei grandi laghi, dove hanno trovato il loro habitat nelle zone rocciose e ciottolose, dove si nutrono di tutto il prodotto crostaceo che ricopre sassi e rocce.
Questi stessi grandi laghi che offrono anche tratti di fondale con vegetazione, quindi nemmeno in questo caso dovremo rinunciare ad allestire l'acquario con piante, anche se le rocce ed i sassi saranno parte integrante e predominante nell'arredamento della vasca.
Caratteristica interessante è che molte specie di questi pesci sono incubatori orali.
Abbiamo il genere Aulonocara, che può convivere nello stesso acquario con alcune specie del genere Haplochromis, ma anche per questi Ciclidi dobbiamo fare scelte adatte e documentate per farli vivere in un acquario di "comunità".
Il genere Chalinochromis, Cynotylapia, non dimentichiamo che cerchiamo di argomentare di pesci che non raggiungano notevoli dimensioni di lunghezza, e che siano quindi adattabili a vivere in acquario.
Per molti Ciclidi, ma non solo, è bene allevarli in gruppi, per il genere Cyprichromis è un'esigenza, in caso contrario possono deperire molto rapidamente.
Il genere Hemitilapia, è caratterizzato da specie che possono raggiungere i 20 cm di lunghezza, detto questo, tanto basta sulle dimensioni della vasca.
Altro genere davvero bello è il Julidochromis, pesci che possono essere tenuti anche in vasche un poco più piccole, facendo però scelte mirate per gli eventuali pesci che decidiamo far coesistere.
Se l'acquario è piccolo, e la territorialità spiccata...poi non andiamo a dire in giro che i Ciclidi sono aggressivi !!!
Il genere Labeotropheus talvolta raggiunge anche i 15 cm di lunghezza, e nel genere Lamprogus esistono specie che arrivano ai 30 cm, e altre specie di Ciclidi nani.
Nel genere Lamprologus troviamo specie che possiamo far vivere anche in acquari non "troppo grandi", facendo però sempre attenzione a rispettare determinate regole, quali e quanti pesci sono presenti in acquario.
Melanochromis, Pseudotropheus, e Tropheus, sono gli altri generi cui tratteremo nelle schede specifiche a loro dedicate.
Iniziamo a dire qualcosa dei Ciclidi provenienti dall'Africa Occidentale, parlando solo di quelle specie adatte ad essere ospitate in acquario.
Provengono e vivono in ruscelli dalle acque molto limpide, e nei fiumi con acque delle grandi foreste pluviali.
Presentano livree dai colori sgargianti, luminosi a volte, anche per questo molto amati.
Sebbene le specie cui tratteremo non superano i 12 cm di lunghezza, sarebbe opportuno allestire un acquario di almeno un metro di lunghezza, anche se non deve essere una regola per tutte le specie.
Molti Ciclidi sono bentonici, vivono cioè in prossimità del fondale, quindi l'acquario che li ospita deve avere un certo spazio per permettere loro di nuotare liberamente.
Non è affatto necessario rinunciare alla vegetazione, dal momento che, salvo poche eccezioni, questi pesci non danneggiano le piante.
Esistono diversi generi di questi ciclidi: Chromidotilapia, che è costituito da una decina di specie, anche se per alcune non è sempre facile riuscire ad importarli.
Le specie di Ciclidi appartenenti al genere Chromidotilapia, si distinguono tanto per cominciare dal fatto che alcune vivono in acqua acida, altre invece con ph alcalino.
Come sempre, prima di volersi dedicare ad una specie, è bene documentarsi a proposito.
In questo sito, cercheremo di implementare quante più informazioni possibili a riguardo.
Incontriamo poi il genere Hemichromis, pesci da considerarsi dei predatori, con una spiccata voracità, e possono raggiungere la dimensione di 18 cm, quindi vasche grandi.
Al genere Hemichromis fanno parte le specie dei cosidetti "Ciclidi rossi", come l'Hemichromis bimaculatus e lifalili.
Stiamo parlando di un genere di pesci, per cui sarà bene fare scelte oculate, se vorremo far convivere diverse specie tra loro, visto che possiedono uno spiccato senso di territorilità.
Troviamo il genere Nanochromis, tra cui alcune specie appartenenti ci sono pesci veramente ambiti da molti appassionati, come il Nanochromis dimidiatus, che ha una colorazione di uno stupendo arancione luminoso.
Sebbene non raggiungano oltre gli 8 cm di lunghezza (i maschi, le femmine qualcosa meno), non dovrebbero essere tenuti in acquari piccoli, come citato sopra.
C'è il genere Pelvicachromis, con otto specie (sempre stando alle informazioni di cui posso disporre), quella forse più conosciuta è "pulcher".
Il genere Steatocranus, che di differenzia dagli altri Ciclidi per il suo aspetto e modo di nuotare, lo Steatocranus casuarius ad esempio presenta una vistosa gibbosità sulla testa, labbra grosse che ne conferiscono un aspetto minaccioso.
Incontriamo poi i generi Teleogramma, Thysia, non sempre di facile "reperibilità".
Possiamo concludere queste prime righe dedicate ai Ciclidi dell'Africa Occidentale, citando il genere Tilapia, cui solamente alcune specie sono adatte ad essere allevate in acquario, per via delle dimensioni che raggiungono da adulti.
Ecco due schede....forse è meglio partire dai pesci che vuoi e puoi inserire..visto le dimensioni che raggiungono e la territorialità e le dimensioni della vasca.
Cmq penso di darti più info stasera..con più calma cercherò qualche scheda molto interessante....è un mondo nuovo pure per me..non ho mai allevato ciclidi africani.;-)